Giugno 3, 2026
Ue, fino a 14 miliardi per l’energia Il vincolo sugli investimenti verdi
Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 12
Oggi il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskit presenterà la proposta sulla flessibilità chiesta, con insistenza, dall’Italia. Un margine di flessibilità per gli investimenti legati alla crisi energetica all’interno della clausola di salvaguardia nazionale per la difesa. L’uso della flessibilità, però, è limitato agli investimenti per la transazione verde e potrà essere usato per finanziare il taglio delle accise su diesel e benzina. La flessibilità per l’energia consente uno spazio fiscale per tre anni – dal 2026 al 2028 – per un massimo totale dello 0,6% e annuo fino allo 0,3% del Pil. Per l’Italia, in termini assoluti lo 0,6% corrisponde a circa 13,5-14 miliardi di euro. Per i Paesi che hanno già attivato la clausola per la difesa fino all’1,5% del Pil sarà possibile aggiungere una flessibilità dello 0,3% per l’energia. Nel caso dell’Italia, che non ha ancora attivato la clausola, si tratta di uno 0,3% annuo massimo all’interno dell’1,5%. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Energia, sì condizionato Ue a spese fino allo 0,3% del Pil’ – pag. 3)
Giugno 3, 2026
Crisi d’impresa, attestazione di convenienza ‘indipendente’
Il Sole 24 Ore - Giulio Andreani - Pag. 25
Il decreto sulla composizione negoziata aggiornato al 1°giugno 2026 introduce novità sui debiti tributari e sul test per verificare la fattibilità del risanamento, con una versione semplificata per le piccole imprese. L’imprenditore può proporre un accordo con il Fisco per pagamenti parziali o dilazionati, allegando una relazione sulla convenienza e una sulla veridicità dei dati aziendali. Il decreto chiarisce che revisore legale e attestatore devono essere professionisti distinti. Pur non fissando termini specifici, si raccomanda di presentare la proposta il prima possibile. Resta invece poco definito il ruolo dell’esperto nella trattativa fiscale, che nella pratica può svolgere una funzione di supporto e facilitazione del percorso di risanamento.
Giugno 3, 2026
R&S, no alla retroattività del Manuale di Frascati
Il Sole 24 Ore - Edoardo Belli Contarini - Pag. 26
Con la sentenza n. 813 dello scorso 4 maggio il Tar Lazio ha annullato il provvedimento del Ministero dell’Industria e del Made in Italy con il quale venivano respinte le certificazioni di qualità di alcuni investimenti in ricerca e sviluppo effettuati nel periodo 2015-2019, poiché non conformi al Manuale Ocse di Frascati cui si ispirano le linee guida del 4 luglio 2024. Nel caso in esame si trattava di certificare i crediti R&S disciplinati dall’art. 3, Dl 145/2013, quindi prima della legge di riforma n. 160/2019. Secondo i giudici amministrativi la certificazione di qualità dei progetti realizzati prima del 2020 non può essere sindacata dal Mimit in base al Manuale di Frascati non richiamato dalla precedente normativa.
Giugno 3, 2026
Ritenuta convenzionale per l’entità estera se ha autonomia organizzativa
Il Sole 24 Ore - Enrico Holzmiller - Pag. 26
Con la sentenza 577/2026 la Cgt di secondo grado della Lombardia ha disposto che l’applicazione della ritenuta convenzionale non può essere negata sulla base di una riqualificazione dell’entità estera in stabile organizzazione di un’altra società del gruppo, laddove sia provata l’autonomia organizzativa e decisionale. Il caso trae origine da un accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate ha applicato la ritenuta del 30% su provvigioni corrisposte da una società italiana alla consociata svizzera, disconoscendo l’aliquota agevolata prevista dall’articolo 12 della Convenzione tra Italia e Svizzera. A fare la differenza sono consistenza economica, personale qualificato e soggettività fiscale nel proprio Paese. La presenza di soggetti apicali evidenzia che non si tratta di stabile organizzazione.
Giugno 3, 2026
Riscuotere costa sempre meno
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 25
Dal budget economico 2026, revisionato alla luce della manovra 2026 e delle indicazioni contenute nell’atto di indirizzo del Mef per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale 2026-2028 emerge che la riscossione costa sempre meno. Grazie alle rottamazioni, agli elevati volumi delle cartelle notificate e delle istanze di rateizzazione concesse, all’automazione e alla digitalizzazione dei processi, il costo per ogni 100 euro riscossi da Ader è in costante diminuzione. Dai 12,5 euro del 2020 si è arrivati a 11,5 euro nel 2021, a 8,6 euro nel 2022, a 6 euro nel 2023 e 5,37 euro nel 2024. Nel 2025 l’obiettivo è stato scendere quantomeno sotto gli 8 euro, mentre per il 2026 il piano degli indicatori, collegato all’atto di indirizzo del Mef nell’ambito della convenzione annuale tra il ministero e l’Agenzia delle Entrate, prevede di non superare i 6,8 euro per ogni 100 euro riscossi.
Giugno 3, 2026
IA, antiriciclaggio potenziato
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 26
L’Egmont Group, che riunisce 182 Unità di Informazione Finanziaria, sta introducendo l’intelligenza artificiale per automatizzare l’analisi di grandi quantità di dati e migliorare lo scambio internazionale di informazioni. Il progetto Sdifq utilizza anche i Large Language Models per elaborare dati non strutturati. Nel 2024 le Uif hanno gestito oltre 22,6 milioni di segnalazioni di operazioni sospette e centinaia di milioni di altre comunicazioni finanziarie. La cooperazione internazionale resta centrale, con migliaia di richieste e scambi informativi tra autorità di diversi Paesi. L’organizzazione sta inoltre sviluppando nuovi strumenti tecnologici per la condivisione sicura delle informazioni. Parallelamente prosegue l’attività di studio su IA, criptovalute, criminalità ambientale e recupero beni illeciti.
Giugno 3, 2026
L’Ocse cambia le regole sui servizi infragruppo
Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 26
Per la prima volta, in dieci anni, l’Ocse decide di cambiare le regole sui servizi infragruppo. L’Organizzazione parigina ha messo in consultazione una proposta di revisione del Capitolo VII delle linee guida sul transfer pricing dedicato ai servizi infragruppo. Il documento, pubblicato lo scorso 1° giugno, rappresenta il primo aggiornamento organico della disciplina dal 2015. I soggetti interessati potranno trasmettere osservazioni fino al 22 luglio. La proposta non modifica il principio di libera concorrenza che continua ad essere il punto di riferimento per la determinazione dei corrispettivi applicati tra società appartenenti allo stesso gruppo multinazionale. L’obiettivo è allineare la disciplina dei servizi infragruppo ai principi contenuti nel Capitolo I, II, e III delle linee guida sul transfer pricing e fornire ulteriori esempi applicativi.
Giugno 3, 2026
Sul 110% controlli estesi
Italia Oggi - Christian Angeli - Pag. 27
I controlli dell’Agenzia delle Entrate sugli immobili che hanno fruito del Superbonus non si sono fermati, spesso, alla verifica dell’eventuale aumento della rendita ma si sono estesi all’esame dell’intera posizione catastale dell’immobile. L’attività istruttoria avviata dagli uffici ha portato alla luce frazionamenti e variazioni catastali irregolari, aprendo a verifiche che travalicano l’intervento agevolato e investono la storia censuaria del bene, con possibili riflessi sugli stessi presupposti che hanno consentito la fruizione dell’agevolazione. Questo emerge dall’analisi di alcune verifiche nelle quali il controllo finalizzato ad accertare l’eventuale obbligo di aggiornamento della rendita si è progressivamente esteso a operazioni catastali pregresse che avevano contribuito a definire l’assetto immobiliare utilizzato ai fini del Superbonus.
Giugno 3, 2026
La definizione agevolata tira dritto
Italia Oggi - Ivano Tarquini - Pag. 27
La quinta sezione civile tributaria della Corte di cassazione, con l’ordinanza interlocutoria n. 16797 dello scorso 28 maggio, ha stabilito che la pendenza del giudizio di legittimità non preclude l’accesso alla definizione agevolata delle controversie tributarie. I giudici di legittimità rinviano a un nuovo ruolo per consentire al contribuente di aderire alla sanatoria introdotta dalla manovra 2026. La Suprema corte si è pronunciata in merito ad un ricorso in materia di Tari per gli anni 2014-2017 relativo a un immobile avente una determinata ubicazione presso un centro cittadino. La società ricorrente aveva contestato le pretese tributarie del Comune eccependo la mancata disponibilità dell’immobile nel periodo e la mancata produzione di rifiuti.